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domenica 9 marzo 2014

Mons Gibel 2014 per ADMO




MONS GIBEL 2014 PER ADMO





 
16/29 giugno 2014

Conferenze itineranti sul benessere del cammino,
sulla donazione del Midollo Osseo
 e/o delle cellule staminali emopoietiche.



Organizzazione GUYA TREKKING


PROGRAMMA


Itinerario:

Taormina - Randazzo - Alcara li Fusi - Floresta- Fondachelli
Fantina – PianoMargi - Posto Leoni - Vivaio Ziriò - Milazzo.


Per chi viene dal nord Italia arrivo a Catania, trasferimento con
mezzi pubblici a Taormina-Giardini Naxos.



16/6 - Partenza da Giardini Naxos verso foce dell'Alcantara, castello di Calatabiano, Mitoggio, SP81, Gole dell'Alcantara, sosta a Gravà.
17/6 - Gurne dell'Alcantara, Ponte San Nicola, Castiglione di Sicilia, Moio, Randazzo, presso il CAI.
18/6 – Randazzo, riposo.
19/6 - Monti Spagnoli, Grotta del Gelo.
22/6 – Floresta.
24/6 - Alcara li Fusi.
25/6 - Grotta del Lauro e Cascata del Catafurco, Fondachelli Fantina, sosta.
26/6 - Posto Leoni.
27/6 - Piano Margi.
28/6 - Vivaio Ziriò dove arriveremo molto stanchi, pernotteremo nel rifugio della Forestale.
29/6 – Milazzo.



Come l'anno scorso è richiesto un piccolo contributo di
€ 10,00 a favore di ADMO Sicilia, ecco le coordinate:


c/c 010/640012
Istituto S. Paolo . Ag. 2 Palermo
IBAN – IT71Z0306904616100000640012


Dall’estero:

BIC(SWIFT) BCITITMM602



  
Ogni partecipante dovrà essere autosufficiente, fornito di 
tenda, sacco a pelo,vestiario adeguato, scorta alimentare di 
prima necessità, boraccia, torcia elettrica e quant’altro per 
poter far fronte alle proprie esigenze personali.

L’adesione avverrà attraverso l’iscrizione sulla pagina dedicata di Facebook, all’indirizzo seguente:



All'arrivo a Randazzo faremo tappa alla sede del CAI da dove proseguiremo per delle escursioni sull'Etna.

Il giorno 22 o 23 saliremo fino a Floresta per poi raggiungere Alcara li Fusi dove il 24/6 parteciperemo alla festa dei "Muzzuni".

Il giorno 25 proseguiremo verso est per raggiungere il 28 il Vivaio Ziriò, dove sosteremo per la notte.

Il 29/6 a Milazzo avverrà la manifestazione di chiusura.

Vi sarà richiesto di rilasciare al capo gruppo una manleva per qualsiasi danno personale e/o verso terzi.

Si accettano solo persone maggiorenni.




Questa iniziativa non ha scopo di lucro né fini commerciali, si svolge ormai da anni nell’ottica della comunicazione e informazione volta a reperire nuovi possibili donatori e testimonial di ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo).






















sabato 3 agosto 2013

Il viaggio del Mons Gibel 2013





Siamo arrivati a Palermo il giorno 4. Il pomeriggio in giro per la città a cena nel Ristorante Club Rosanero (tutto buonissimo).
Il giorno 5 abbiamo fatto acquisti in un supermercato: minestre liofilizzate, frutta secca e altri prodotti necessari.
Alle 8,20 del giorno 6 luglio eravamo a Terrasini, finalmente, pronti a partire per questa edizione del Mons Gibel 2013.

Il Louge Restaurant "iClub"

A Cinisi è avvenuto l’incontro con un amico di ADMO Sicilia, una foto insieme e siamo partiti.
Manfredi Salemme, Hartmut Czepluch e Agostino Domenichelli

L'incontro con ADMO Sicilia a Cinisi

Saliamo la Montagna Longa e raggiungiamo Montelepre poi veniamo invitati a Sagana da un gruppo di allevatori, cacciatori che stavano pranzando all’ombra di un vecchio casale.

Insomma non potrei mai descrivere il chiasso, le grida, gli scherzi e l’ilarità del gruppo, noi siamo stati catturati da questa allegra compagnia… pensare che dopo il dolce ci siamo messi a “sucare” i babbaluci (piccole lumachine bianche). Vino bianco a volontà aromatizzato in una caraffa di pesche.

L’Azienda ospite è quella di Genovese, allevamento e carni di cinghiale.




Alla fine ci hanno accompagnati in una casa dove dopo la doccia ci siamo potuti riposare in comodi letti.

Il giorno 7, salutati i nostri ospiti, abbiamo ripreso il cammino, seguendo una vecchia traccia di un’antica ferrovia abbiamo superato Altofonte e siamo arrivati a Piana degli Albanesi dove ci siamo accampati nella zona attrezzata “OasiLago”.
Una famiglia gestisce questo spazio nella natura selvaggia, una bella famiglia che parla l’antico albanese, come del resto in tutto il paese, c'è qualcosa nell'aria che ti fa tornare indietro nel tempo, quando le nostre città erano abitate da nuclei familiari dove i vecchi ancora contavano qualcosa e potevano trasmettere ai giovani quei valori che nella nostra cultura lentamente vengono accantonati. 
Questo popolo discende dai rifugiati albanesi che dopo la scomparsa del loro eroe Scanderbeg, sempre vincitore contro gli innumerevoli tentativi turchi di occupare l’Albania, dovettero fuggire dalla loro terra e vennero accolti in Italia dove poterono ricominciare una nuova vita.

Queste sono parte delle “regole” del popolo albanese:

“La casa dell’albanese è di Dio e dell’ospite –
All’ospite si deve fare onore offrendogli il pane, il sale e il cuore –
Per un ospite molto caro occorre il tabacco, il caffè con zucchero, l’acquavite, la carne.”

Grazie a tutti, un particolare grazie a Massimo.




8 luglio, salutiamo la famiglia albanese e ci dirigiamo verso l’imponente massiccio della Rocca Busambra, verso il bosco Ficuzza. Arriviamo a Godrano e ci fermiamo in un bar per l’ennesima birra, quindi andiamo a riposarci per la notte nel B&B Il Gorgo del Drago.

9 luglio, in parte su vecchio percorso dell’antica ferrovia ma sempre su asfalto giungiamo a Ciminna, dove finalmente trovo e riabbraccio Franco, un mio amico dal lontano 2008.
Siamo ospiti a casa sua, pranziamo sulla terrazza e nel pomeriggio ci dedichiamo al piede di Hartmut, devastato da una vescica. Si decide di mandarlo a Gangi dove giungeremo fra tre giorni in modo da farlo guarire completamente.

Manfredi e Franco

10 luglio, il mio compleanno… 66 anni! Una giornata calda e noiosa un percorso anonimo ci fa giungere a Montemaggiore Belsito dove alloggiamo in un B&B, io e Agostino ci troviamo bene, in sintonia sia nel bere che nel mangiare.

11 luglio, asfalto sempre, ma la meta che speravo di raggiungere, che desideravo ardentemente è finalmente alla portata degli occhi… Il Vecchio Frantoio!
Ci arriviamo nel pomeriggio, si trova a Scillato,  in un contesto veramente unico, circondato da olivi secolari.




Agostino e Corrado

Qui ritrovo Gloria e Corrado, amici miei dal 2008, durante la mia “discesa” da nord a sud.
Ritrovo i figli un poco più grandi… sono passati cinque anni, ma ancora il ragazzino si ricorda di me!
Passo una bellissima serata in famiglia e il mattino successivo riprendiamo il cammino ben indirizzati verso l’alto, verso le Madonie, oltre 1500 metri di dislivello.

12 luglio, a forza di salire siamo finalmente giunti a Piano Battaglia, abbiamo pranzato al Rifuglio Merlino quindi siamo scesi a Petralia ed infine arriviamo a Gangi.


Hartmut, Totò, Angela, Agostino

13 luglio, sosta a Gangi dal mio carissimo amico Totò Lovecchio, la colonna sonora del mio Sentiero Italia dalla Liguria alla Sicilia, nel 2008.

Qui da Totò all'Agriturismo Capuano si sta veramente bene. C'è la tranquillità della campagna, i panorami ed i colori adatti e in linea con la terra che li racchiude.
Totò fa il cuoco, l'agricoltore, il cantautore... è l'anima vibrante di una Sicilia folk, troppo stretta per lui ma ha ali per volare: la sua musica, le sue canzoni... passiamo un pomeriggio ed una serata indimenticabili.
Abbiamo deciso che Hartmut deve ancora fare del riposo, ci raggiungerà a Randazzo, il piede non è ancora guarito del tutto, qui a Ganci farà il pieno di birra e deliziosi piatti cucinati da Totò.

14 luglio si sale verso i Nebrodi, incontriamo un cartello del Sentiero Italia che ci dovrebbe portare alla Portella dell'Obolo, proprio sulla Dorsale... ma... forse ci siamo distratti, forse un cartello è stato tolto e così ci ritroviamo a Capizzi, in un bar, a fare colazione dopo una notte passata in tenda. Ci dicono dove dirigerci e lo facciamo subito, prima che il sole salga alto nel cielo.
Raggiungiamo la Dorsale all'ora di pranzo del 15 luglio, ci facciamo un risottino, parliamo con degli escursionisti e finalmente raggiungiamo Villa Miraglia, ricordo nel 2008 che era funzionante, piena di gente... ora è chiusa, abbandonata... montiamo la tenda e dormiamo benissimo.





16 luglio, camminare sulla Dorsale dei Nebrodi è come trovarsi nelle grandi faggete del nord con la differenza che qui abbondano i maiali selvatici, tantissimi che non si spaventano della nostra presenza, Abbiamo anche una gradita sorpresa... ma la ricordavo! Un chiosco bar nel mezzo al nulla, creato per gli allevatori, dove ci possiamo dissetare e riposare qualche minuto. Ci fermiamo per la notte in una casa della forestale dove ci accampiamo, io riesco anche ad entrare nell'edificio e a fare un buon caffè!!!
Ci troviamo a Casa Cartorari.



 Zu Nino e l'Etna
Gaetano, Maurizio, Agostino e Antonino

17 luglio, abbiamo le ali ai piedi l'Etna ormai l'abbiamo a destra, imponente e bellissima ma abbiamo fretta di giungere a Floresta dove ci potremo incontrare con il CAI di Randazzo e così è avvenuto, al Bar i due Pioppi dove ricordavo di aver mangiato un ottimo gelato nel 2008.


Con Gaetano, Antonino e Maurizio passiamo qualche ora a Floresta, giocando al calciobalilla e poi con Antonino che ci fa da guida senza gli zaini affidati a Gaetano e Maurizio che li porteranno a Randazzo, scendiamo nella bellissima area di Santa Maria del Bosco con Zu Nino amico dei tantissimi addetti della forestale.
Giungiamo a Randazzo dove veniamo accompagnati nella sede del CAI.

La sera grandissima cena con gli amici Gaetano Longhitano, Maurizio Cullurà, Antonino Crastì, Carmelo Sgroi, Enzo Mannino, Gabriele Galvagno, Lisa (Gabbatisa) Romano, Carmelo (El Bagiante), Giorgia Licita, Enzo Galvagno... Fantastica serata!!!!

Si sono aggiunti Hartmut ed Emanuele Nicastro (era presente anche l'anno scorso al Mons Gibel 2012)


 La sede del CAI di Randazzo
 Giorgia

Agostino, Emanuele e Hartmut


18 luglio, arriva anche Paola Riolfi, una maratoneta conosciuta ad Affi (VR), durante il Festival del Cammino. Dormiamo tutti alla sede del CAI.

19 luglio, si parte per l'ascesa verso l'Etna. Saliamo dalla Cisternazza, accompagnati dagli amici del CAI che ci lasciano appena termina il bosco. Seguiamo gli ometti di pietra e in breve raggiungiamo la Grotta del Gelo, c'è un abbraccio emozionante fra me e Agostino sotto lo sguardo stupito di Hartmut, Paola invece capisce la nostra emozione e si commuove.
Montiamo le tende e preleviamo la neve dalla grotta per fare la cena (solito risotto liofilizzato). Una notte fredda ci fa capire che la prossima notte sarà molto dura... siamo altre i 2000 metri.




Accampati alla Grotta del Gelo


20 luglio, una diagonale verso la strada sterrata che percorrono i pulmann dei turisti e saliamo di quota, superiamo l'osservatorio allettati da una bella birra da bere al chiosco della Torre del Filosofo, al mio GPS vedo i 3100 metri, poi scendiamo fino a 2900, alla Torre del Filosofo ma... il chiosco è scomparso, bruciato dall'ultima eruzione... ci accontentiamo allora di mettere le tende in un punto dove il vento è meno forte, senza cenare, alle 21 siamo già nel sacco a pelo, Emanuele si mette insieme a noi, siamo in tre in una tenda da due, ma si sta molto meglio, prendiamo calore dal corpo del vicino.

21 luglio si scende verso Piano Provenzana senza Agostino e Emanuele che ci lasciano per impegni precedenti. Restiamo in tre, Paola è la più forte, è anche strafelice di trovarsi su questa magica montagna e ci trascina nel suo entusiasmo verso valle. Ci fermiamo a bere in un bar e poi scendiamo fino a raggiungere il rifugio Ragabo. Hartmut decide per la camera, Manfredi e Paola restano in tenda.


22 luglio, arriva Gaetano Longhitano che trasferisce i tre rimasti nel bosco della Malabotta dove il cammino riprende sul crinale pieno di pale eoliche fino a Portella Mandrazzi dove i tre decidono di mettere la tenda in un bel prato di morbide felci.

23 luglio, discesa a Fondachelli Fantina con degustazione di cannoli straordinari alla nocciola! Salita infine sul crinale fino a poche decine di metri da Posto Leoni, non raggiunto a causa dell'eccessiva stanchezza di Hartmut, cena e... ottima dormita.

24 luglio, appena smontate le tende, fatte due o tre curve... i tre amici si sono trovati a Posto Leoni, una zona attrezzata del Corpo Forestale dove incontrano Angelo Mentire ed altri forestali.
Lavaggio di tutto, lavaggio dei corpi, comodità e acqua in abbondanza, pace e ospitalità, anche il caffè!



25 luglio l'obiettivo è Piano Margi, a trovare il vecchio amico Giovanni Ciulla, u pecuraru, amico mio dal famoso 2008, saliscendi infiniti e alla fine anche uno sbaglio... ma niente è per caso! Ci troviamo proprio di fronte al cancello della proprietà di Giovanni Ciulla!!!!
Ci abbracciamo, ci raccontiamo, ci ritroviamo finalmente! Giovanni è un mio amico, un amico VERO, meraviglioso avere amici come lui.
La sua modesta casa è a nostra disposizione, ci laviamo, pranziamo, conosciamo Gina la cavalla che lo segue ovunque insieme alla puledrina.
Passiamo la serata in pizzeria a Fiumedinisi, poco sotto di noi Nizza di Sicilia e il mare.






26 luglio, Giovanni ci accompagna fino al sentiero, sotto il monte Scuderi un'ultima foto e dopo un abbraccio si continua il nostro cammino verso Milazzo, verso gli amici che ci aspettano, verso il vero unico senso del nostro cammino: ADMO.



Siamo vicini a Dinnammare, bastava poco per arrivare al Vivaio Ziriò ma.... c'è sempre un imprevisto, un ricordo che ti fa credere di essere nel giusto e così... prendo per il Sentiero Girasi e dietro insistenza di Hartmut scendiamo in un torrente infinito, facciamo anche un bel bagno sotto una cascata e sfiniti arriviamo a Piano Gimello... Per fortuna c'è Tiziana Mendolia che ci riporta sulla retta via!!!
Vivaio Ziriò, camere, docce, cucina, frigorifero e i Boy Scouts.



Arrivano gli amici di ADMO: Anna Maria Bonanno, Chiara Stella Vetromile, Giorgio, Tiziana, i nostri amici Carmelo (Atti Pop), Angelo Allegra, Emanuele, Mimmo, Pippo, tanti altri... montiamo il gazebo, mangiamo insieme e facciamo anche una conferenza su ADMO ai ragazzi Boy Scouts che ci ascoltano emozionati.

Il giorno 27 lo passiamo a riposare.

28 luglio, arrivano in tanti e scendiamo a piedi fino a Scarcelli, Saponara, Rometta Marea, a casa di Tiziana dove la sua famiglia ci accoglie con amore.
La sera a Villa Agnese, vicino al castello di Milazzo una serata meravigliosa nel segno della comunicazione dei valori di ADMO, c'è il buffet, c'è la musica, si balla, si parla e si sta insieme come vecchi amici, si, siamo tutti vecchi amici ormai, siamo alla terza edizione del Mons Gibel, sotto un cielo che promette ancora sole, tanto sole e caldo, un caldo che non fa male perché ci scalda anche il cuore.




Lo stupendo scenario di Villa Agnese


A sera inoltrata Manfredi, Paola e Hartmut si sono magnificamente riposati nello stupendo Hotel Milazzo.




L’Hotel Milazzo è una nuova struttura 4 stelle sita all’ingresso di Milazzo in via Acqueviole e distante 1Km circa dal porto di Milazzo e dagli imbarchi per le Isole Eolie. L’area dello shopping, il centro commerciale ed il centro storico di Milazzo sono raggiungibili in pochi minuti. L’Hotel è ben equipaggiato, offre sevizio di Reception 24h, Bar, Ristorante ed è ben collegato al sistema viario utile a raggiungere tutte le località turistiche di maggiore interesse.

mercoledì 2 maggio 2012

Mons Gibel 2012 - Programma




In collaborazione con ADMO Milazzo e ADMO Catania e la supervisione di ADMO Sicilia, in data 20 agosto 2012 con partenza da Rometta Marea, provincia di Messina raggiungeremo Randazzo, da qui con il Cai e con il Team Guya Trekking saliremo sull'Etna per terminare con la serata di premiazione a Nicolosi.



Il gruppo dei partecipanti del Mons Gibel 2011





PROGRAMMA AGGIORNATO


20 Agosto partenza da Rometta Marea

21 Dorsale dei Peloritani

22 Dorsale dei Peloritani

23 Agosto arrivo a Randazzo (Rifugio S.M. del Bosco)

24 Agosto Rifugio Monte Spagnolo

25 Agosto quota 2.900 ( dislivello salita oltre 1000 mt)

26 Agosto Rifugio Sapienza - Nicolosi



La partenza da Rometta Marea, piazza Padre Pio, in collaborazione con ADMO Sicilia, ADMO Milazzo, Comune di Messina, Comune di Rometta, Comune di Saponara, Ente Parco dei Peloritani, consegna delle magliette e dei cappellini ai partecipanti e tutti insieme si salirà fino a Saponara, con sosta a Scarcelli per rendere omaggio alle vittime dell'alluvione del 2011, si prenderà poi il sentiero facendo sosta al Vivaio Ziriò dove saremmo dissetati e rifocillati, quindi proseguiremo per Dinnammare, all'arrivo ci sarà un rinfresco ed una pausa di riflessione e divulgazione del pensiero dell'Associazione Donatori di Midollo Osseo sull'importanza vitale di reperire nuovi possibili donatori. 

Dopo questa pausa il gruppo dei partecipanti al trekking di più giorni si immergerà nell'arida e panoramica natura del crinale dei monti Peloritani in direzione Ovest passando dai caratteristici rifugi Maressa, Posto Leone per terminare la dorsale all'Area attrezzata S. Maria del Bosco (1087 metri s.l.m.) proprio sopra Randazzo.






Sviluppo Itinerario

Rometta Marea, Saponara, Vivaio Ziriò, Dinnamare, Pizzo Bottino, Pizzo della Moda, Pizzo Cavallo, Piano Margi, Monte Poverello, Monte Strassolitto, Pizzo Lernieri, Pizzo Croce, Pizzo di Mili, Pizzo Riposto, Pizzo Acqua Bianca, Pizzo Cipolla, Postoleoni, Pizzo Mualio, Pizzo Batteddu, Monte Pietre Rosse, Pizzo Daini, aggirare a nord il Pizzo Polo, aggirare i monti Paiano e Sereno, casa cantoniera (ruderi) sotto il monte Tre Fontane, grande frana e poi Portella Mandrazzi, Floresta, Rifugio Santa Maria del Bosco, Randazzo.





A Randazzo ritroveremo gli altri componenti del Team Guya Trekking ed insieme a nuovi sostenitori continueremo il nostro cammino sull'Etna che terminerà al Rifugio Sapienza e la sera alle 21 a Nicolosi con la premiazione durante la manifestazione "Etna Glamour Stelle e Lapilli” in Piazza Carmine con il patrocinio del Comune di Nicolosi e la sempre preziosa collaborazione di ADMO Catania, dell'Ente Parco e di varie associazioni e enti sostenitori.




Per chi fa più giorni è consigliabile il sacco a pelo, una tenda (magari mettetevi d'accordo con altri partecipanti), frutta secca, pane, formaggio, salame. Una giacca a vento, un coprizaino nel caso piovesse e lasciamo a casa i pensieri. 


L'evento Mons Gibel è nato e continuerà a esistere al solo scopo di sensibilizzare i giovani verso la tipizzazione, procedimento indispensabile per reperire nuovi donatori di midollo osseo e cellule staminali emopoietiche a beneficio di tantissimi malati di leucemia.

Manfredi Salemme
Team Guya Trekking per ADMO




MONTI PELORITANI

La strada militare che percorre il crinale dei Peloritani risale alla fine dell’ottocento.

La sterrata è il più spettacolare e panoramico percorso di cresta della Sicilia, offrendo continue viste panoramiche sui due versanti Ionico e Tirrenico.

L’itinerario segue un percorso quasi sempre in cresta, che da Dinnamare ovvero Antennamare, nei pressi della città di Messina, conduce al paese di Malvagna, attraversando nell’ultimo tratto il bellissimo bosco di Malabotta.

DA DINNAMARE A SELLA MANDRAZZI

Da Messina si raggiunge in auto il Santuario di Dinnamare (1127 m.). Poco prima di giungere alla cima di colle San Rizzo, nei pressi del ripetitore della Telecom (1050 m.), si lascia la strada asfaltata e si imbocca la sterrata che gira ad est sotto la cima e prosegue fino a portella Larderia (972 m.).



Traversata la portella la sterrata prosegue sino ad incontrare portella Aramacera (1007 m.), poi passa accanto a un rifugio chiuso della forestale , costeggia Pizzo Bottino, lascia sulla sinistra il sentiero (982 m.) per Santo Stefano di Briga e subito dopo superata una curva a destra troveremo sulla destra il rifugio aperto di Pizzo Bottino .


Si prosegue fino all’ampia portella Petrara (1023 m.) dove sulla sinistra si trova il rifugio aperto di San Calogero , in prossimità di un trivio che sulla destra a larghe svolte scende a portella dell’Orso (989 m.) costeggia Pizzo della Moda e giunge a portella Griole (845 m.) .

Si piega a destra , a sinistra un altro sterrato scende verso il paese di Pezzolo, e si continua a seguire la cresta dei Peloritani .

La sterrata si restringe e sale di quota a stretti tornanti, passa presso la cima di Pizzo Cavallo, da dove si intravede la massiccia cima di Monte Scuderi e scende a Portella Zafferana (965 m.), si passa accanto alla sorgente di Acqua Lima (970 m) e subito dopo , nei pressi di un ovile si incontra un sentiero (980 m) proveniente da Portella Salice (da Itala) per continuare fino al bivio di quota 880 sotto Pizzo Palombaro.

Tralasciata la deviazione di sinistra per il paese di Fiumedinisi in pochi minuti si raggiunge il largo pianoro di Piano Margi (859 m.) ed il fatiscente rifugio del Cai (Casa degli Alpini).

Qui si interrompe per pochi chilometri la strada militare. Alle spalle del malridotto rifugio si segue il poco evidente sentiero che passa accanto alla piccola sorgente di Acqua Latte (930 m) e sale nascosto fra alti cespugli aggirando Pizzo Leumorto, si prosegue costeggiando Pizzo Prinzi e Monte Poverello fino a raggiungere Portella Menta (1034 m.) e la deviazione per Acqua Menta.

Qui termina questo breve tratto impegnativo e poco dopo riprende la strada di cresta.

Si procede in direzione Pizzo Croce fino ad un bivio dove si svolterà a sinistra e con ripida salita si tocca Pizzo Acqua Bianca e quindi si sale quasi in cima a Pizzo Cipolla (1.169 m.).

Finita la ripida salita si oltrepassa la sorgente Lilicita fino ad incontrare il bel rifugio forestale chiuso di Postoleoni (1.022 m.) dove è possibile rifornirsi d’acqua potabile.

Proseguendo nei pressi di pizzo Mualio incroceremo sulla sinistra la sterrata che scende verso il paese di Mandanici.

Si continua fino ad una piccola sella (1183) nei pressi di Monte Gardile, dove invece che proseguire per il paese di Castroreale si devia a sinistra, si passa sotto la cima di M. Pietre Rosse, fino ad incontrare l’edicola sacra dedicata alla Madonna di Tindari nei pressi di una larga sterrata (1073).

Si va a destra per la larga strada che subito dopo si biforca : si va a destra aggirando a nord la montagna di Verna e si prosegue fino al bivio (965 m..) di Pizzo Daini .

La mulattiera tralascia subito a destra un deviazione e successivamente tralascia a sinistra un’altra deviazione, tocca un ovile e una casa di pastori raggiungendo nei pressi di Monte Barramanco la mulattiera che sulla sinistra sale dal paese di Antillo.

Si continua per la comoda carrareccia che tralascia una serie di deviazioni: sulla destra una strada asfaltata che scende a valle verso il paese di Fondachelli , poi dopo Portella Tre fontane (1.070 m.) a sinistra una grande deviazione che segue la cresta di Montagna Grande (cartello con indicazione) , la carrareccia passa accanto alle rovine della cantoniera Tre Fontane , lasciandosi a sinistra una sterrata e a destra un’altra che scende a Fondachelli.

Proseguendo lungo la cresta si dovrebbe arrivare a Portella Mandrazzi (1.125 m.) e alla Casa Cantoniera dove da sella Mandrazzi si sarebbe presa a destra la strada statale 185 , in direzione Novara di Sicilia, per 2 km fino al km 28 in prossimità di una sterrata sulla sinistra, proprio in curva.

Ma , temporaneamente , a causa di una frana a circa un km dalla Portella Mandrazzi , per poter raggiungere la statale 185 Francavilla – Novara di Sicilia , saremo costretti a percorrere un piccolo tratto a ritroso e scendere nel paese di Fondachelli , dove per potere risalire in quota sulla s.s. 185 bisognerà percorrere una strada asfaltata in ripida salita per circa 5 km.

Giunti sulla statale gireremo a sinistra , direzione Francavilla , e poco dopo incontreremo al km 28 una sterrata sulla destra all’inizio della quale si trova la fonte dell’Acqua Salutari (1.005 m.).



DALL'ACQUA SALUTARI AL BOSCO DI MALABOTTA


Si percorre quindi l’ampia dorsale ora boscosa ora nuda per circa 7 km fino al recinto che delimita il demanio forestale (1.171 m.) .

Si supera il cancello di legno e si scende costeggiando monte Paulera fino ad un bivio (1107 m.)

Ci si tiene sulla sinistra, la sterrata costeggia Rocca Lepre , lascia a destra una deviazione e continua fino ad incontrare , poco dopo avere tralasciato una deviazione sulla sinistra, la strada asfaltata, nei pressi di un cavalcavia (1216 m.), che viene dalla destra da una località chiamata Argimusco.

Se si vuole completare l’itinerario dei Peloritani, basterà girare a sinistra, attraversare una sbarra ed entrare nel bosco di Malabotta.

Tralasciate tutte le deviazioni laterali si prosegue lungo la carrareccia , prima in piano e poi in salita, fino a Portella Croce Mancina (1235 m.).

Traversata la Portella, la mulattiera sale leggermente e passa sotto le cime di Pizzo Voturi e Pizzo Petrolo, quindi sempre costeggiando il bosco , in fondo il sentiero curva a sinistra , lasciando sulla destra il bosco.

Qui inizia una ripidissima discesa a stretti tornanti che termina al paese di Malvagna.

Se invece si vuole proseguire il percorso di cresta dell’Appennino Siciliano , all’altezza del cavalcavia , anziché entrare nel bosco , bisognerà seguire la strada asfaltata di località Argimusco , che in breve ci porterà sulla strada provinciale, che ci consentirà , mantenendoci sempre a quota elevata, di raggiungere il parco dei Nebrodi percorrendo pochi chilometri in direzione Casal Floresta.

Piegando a sinistra , tralasceremo sulla destra un paio di bivi che scendono la costa tirrenica e sulla sinistra il bivio che scende per il paese di Roccella Valdemone, confine occidentale dei Peloritani, fino a raggiungere la statale 116, che da sinistra proviene da Randazzo passando da Santa Domenica Vittoria, imboccandola invece in direzione opposta ci porterà al paese di Casal Floresta.

http://www.mtb-forum.it/community/forum/showpost.php?p=4950745&postcount=19

Foto dell'edizione del "Mons Gibel per ADMO" agosto 2012